gas Radon

 

Il radon è un gas radioattivo presente in natura, il suo isotopo più importante è il radon-222 con un tempo di dimezzamento di 3,82 giorni. Si tratta di un membro della serie degli elementi derivati dal decadimento dell’uranio-238 e la sua presenza nell’ambiente è sovente connessa a quella di tracce del suo parente più prossimo, cioè del radio-226, nelle rocce e nei terreni. La causa principale della concentrazione di radon nelle abitazioni è il gas emanato dai terreni che si insinua nell’atmosfera degli ambienti chiusi attraverso i pavimenti in seguito a flussi dovuti a pressione o a concentrazione; in quasi tutti i paesi, fatti salvi casi particolari, l’incidenza dei materiali edilizi è di solito minore.

E’ considerato la seconda causa di morte per tumore al polmone dopo il fumo (G.U. 276 del 27/11/2001 S.O. n. 252). Nei nostri luoghi di vita e di lavoro si può accumulare e raggiungere concentrazioni pericolose. Per questo motivo la Comunità Europea e lo stato Italiano hanno emesso una serie di atti normativi a tutela della salute della popolazione (Raccomandazione Euratom 143/90) e dei luoghi di lavoro (Dlgs 230-95 come intergrato al Capo III-bis dal 241/2000).

Va osservato che il radon in ambienti chiusi è controllabile sotto il profilo fisico o tecnico. I criteri di sicurezza radiologica permetterebbero quindi la definizione di orientamenti pratici per azioni correttive nelle abitazioni esistenti.

Il valore di riferimento per gli edifici esistenti è pari ad una dose effettiva equivalente di 20 mSv (millisievert), la quale, ai fini pratici, può essere considerata equivalente ad una concentrazione media annua di gas radon di 400 Bq/m3 (becquerel per metro cubo). Per quanto riguarda gli edifici di nuova realizzazione, il valore di riferimento è di 10 mSv pari a 200 Bq/m3.

Humidbloc s.r.l. effettua rilevazioni del gas radon con conseguente relazione e proposte di risanamento nel caso in cui i valori misurati superino i limiti di legge.